Breve guida al Freelancecamp

Sabato e domenica sarò per la terza volta al Freelancecamp, la seconda a Marina Romea, e non sto più nella pelle. (Se non sai cos’è il Freelancecamp, cito Nicole Zavagnin: “È una figata pazzesca!”) Oltre ad andarci a parlare, credo che questo ritrovo sulla spiaggia sia un evento utilissimo per fare networking, conoscere persone fuori dal mio settore e prendermi un paio di giorni di stacco. L’anno scorso ho partecipato per la prima volta e mi ricordo la sensazione di pulcino spaurito in mezzo al cortile affollato – del tutto ingiustificata – così ho deciso di scrivere una breve guida al Freelancecamp.

Cosa fare al Freelancecamp

  • Lascia a casa la timidezza e buttati. Parla con le persone che incontri, presentati, spiega di cosa ti occupi: al Freelancecamp potresti trovare il tuo prossimo cliente.
  • Rilassati. L’ambiente è easy e vedrai che ti sentirai subito a tuo agio. In più il bar è sempre aperto e se hai bisogno di un “incoraggiamento”, puoi trovare mojito e gin tonic – o i bomboloni alla Nutella. Anche alle 10 della mattina, al Freelancecamp nessuno ti giudicherà!
  • Sii social. Condividi le foto e le parole di chi parla, fai live twitting, invadi le bacheche degli amici con le foto sorridenti dal Boca, collegati in diretta sui social con le persone che conosci. Il Freelancecamp è il posto migliore dove essere social.
  • Arriva puntuale. Sembra scontato, ma è sempre buona cosa ricordarlo. Le registrazioni apriranno alle 8.45 e resteranno aperte per un’ora prima dell’inizio degli interventi: se arrivi per tempo avrai modo di trovare un posto a sedere non in piccionaia e di fare (una seconda) colazione!
  • Vieni preparato (se no rimedia in corso d’opera). Sul sito del Freelancecamp trovi il programma delle due giornate con tanto di orari, con i nomi degli speaker e gli argomenti di cui parleranno.

Cosa portare al Freelancecamp

  • L’ANTIZANZARE! Vieni anche in mutande, ma l’antizanzare – e il dopo puntura – proprio non puoi dimenticarlo. Soprattutto dopo le 17, quando inizia il zanzara happy hour, non potrai sopravvivere senza.
  • Capitolo vestiti. Come ho già detto sopra, il mood del Freelancecamp è molto tranquillo e puoi presentarti proprio come meglio credi. L’anno scorso io ero in short e canottiera, quest’anno decisamente no viste le temperature, ma credo proprio mi presenterò in jeans e maglietta. Quello che ho imparato dall’edizione passata è di evitare i tacchi perché l’ambiente circostante il Boca Barranca non è dei più comodi per portare i trampoli – ma se ci sei abituata, vai tra. Un maglioncino, una giacca di pelle (o comunque che tenga l’aria) e una sciarpina per la sera non saranno di troppo, soprattutto se sei freddoloso come me. La filosofia è: come as you are. Se proprio vuoi uno spunto, questa sarà la mia valigia:

  • Penna e quaderno per gli appunti. Gli interventi del Freelancecamp sono sempre molto interessanti e ti può tornare utile appuntarti gli spunti degli speaker o le idee che ti verranno ascoltando gli altri parlare. Se sei più tecnologico, vanno benissimo anche tablet, computer o telefoni. Io prediligo la leggerezza e mi affido a carta e penna.
  • Power bank e carica batterie. Userai tantissimo i tuoi dispositivi, in primis il cellulare, e avrai bisogno prima o poi durante la giornata di ricaricarli. L’anno scorso erano disponibili prolunghe con più prese, ma se non ce ne fossero per tutti, un power bank ti può salvare.
  • Biglietti da visita e gadget vari. Come ad ogni evento di networking, scambiarsi i biglietti da visita è lo sport che va per la maggiore – dopo i mojito, chiaro. Prendine a sufficienza per poterli dare a chi te li chiede. Anche i gadget possono essere un’alternativa carina e interessante per farti riconoscere.

Se hai bisogno di altre informazioni trovi tutto – ma tutto tutto – sul sito del Freelancecamp. Per trovare un biglietto last minute o per organizzarti con il car sharing puoi scrivere sul gruppo Facebook. Se pensi che mi sia dimenticata qualcosa scrivi direttamente a me e vedrò di integrare questa guida con ciò che manca.

Per il resto goditi il Freelancecamp, ci vediamo là!

2 commenti su “Breve guida al Freelancecamp

  1. Grazie Francesca, ottimo post!
    per me che parteciperò per la prima volta, evitare la “sindrome da pulcino” è particolarmente incoraggiante 🙂
    Non vedo l’ora!

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